XX edizione (2020)

Domenica 19 gennaio

Centro Congressi Agorà Palace

VENT’ANNI DI MUSICA E MEDICINA”

Ore 16.30

Saluti di apertura della Fondazione Edo ed Elvo Tempia, dell’Ordine di Medici e ASLB

Intervento della Direzione Artistica N.I.S.I.ArteMusica e Dr.Angelo Penna

Direttore Generale dell’ASL VCO

Ore 17.00

BANDA OSIRIS

Le dolenti note – il mestiere del musicista: se lo conosci lo eviti

Sandro Berti mandolino, chitarra, violino, trombone
Gianluigi Carlone voce, sax, flauto
Roberto Carlone trombone, basso, tastiere
Giancarlo Macrì percussioni, batteria, bassotuba

Note di sala. Dopo essersi addentrata in modo irriverente nei meandri del complesso universo delle sette note, aver abbattuto i rigidi accademismi e le barriere dei generi musicali, intrecciando, tagliando e cucendo musica classica e leggera, jazz e rock, il furore dissacratore della Banda Osiris si concentra, in questo nuovo spettacolo, sul mestiere stesso di musicista. Prendendo spunto dall’omonimo libro, la Banda Osiris trasforma le pagine scritte in un viaggio musical-teatrale ai confini della realtà. Con l’abilità mimica, strumentale e canora che li contraddistingue, i quattro protagonisti si divertono con ironia a elargire provocatori consigli: dal perché è meglio evitare di diventare musicisti a come dissuadere i bambini ad avvicinarsi alla musica, da quali siano gli strumenti musicali da non suonare a come eliminare i musicisti più insopportabili.  Attraverso musica composta e scomposta, musica da camera e da balcone, Beatles e Vasco Rossi, la Banda Osiris tratteggia il ritratto impietoso della figura del musicista: presuntuoso, permaloso, sfortunato, odiato, e, raramente, amato.

La Banda Osiris nasce a Vercelli nel 1980. Dopo aver prodotto numerosi spettacoli teatrali con la regia di Gabriele Salvatores, Maurizio Nichetti, Giorgio Gallione realizza due libri “T’amo pi oboe” e “L’opera da tre sol” presso le edizioni Bompiani ed il recentissimo “Le dolenti note” per Ponte alle Grazie, ed. Salani. Ha realizzato numerose colonne sonore per il cinema per i film di Silvio Soldini, Kim Rossi Stuart e Cristina Comencini. Con il film “L’imbalsamatore” si aggiudica il premio Flaiano e con “Primo Amore” sempre di Matteo Garrone è premiata con l’Orso d’argento al Festival del Cinema di Berlino e il David di Donatello. Per 5 anni è stata la stralunata colonna sonora di “Parla con me”, una trasmissione televisiva con Serena Dandini e Dario Vergassola su rai 3. Dal 2009 cura e realizza annualmente l’appuntamento di “Crescendo in Musica” in collaborazione con l’Orchestra Verdi dell’Auditorium di Milano, eseguendo concerti monotematici con i grandi autori della Musica Classica – Beethoven, Mozart, Vivaldi, Puccini, Prokof’ev…”Mozart secondo la Banda Osiris”, “Pierino, e il lupo?”, “Il ritorno Butterfly”, “Le 4 stagioni”, “Roll’over Beethoven”. Nel 2014 è stata in tournèe con “Beatles submarine” uno spettacolo sui Beatles con Neri Marcorè regia di Giorgio Gallione con più di 100 repliche. Per l’estate 2014 è stata invitata a comporre e ad eseguire dal vivo la colonna sonora per lo spettacolo “Le Vespe” di Aristofane al teatro greco di Siracusa per l’Istituto del Dramma Antico per i due mesi di programmazione. Proficuo anche il rapporto con i tre canali radiofonici della Rai che ha visto la Banda impegnata nel doppio ruolo di autori e conduttori in diverse trasmissioni e in quello di compositori di sigle per trasmissioni quali Caterpillar, Catersport, Sumo. Dal 2015 in tournèe con lo spettacolo “le Dolenti Note” tratto dall’omonimo libro e con “Il Maschio Inutile” con Telmo Pievani e Federico Taddia. Sue sono le sigle delle trasmissioni radiofoniche “Caterpillar” e “Un giorno da Pecora”. In collaborazione con Aboca dal 2017 sono in tournèe con “Non ci sono più le quattro stagioni” con il metereologo Luca Mercalli. All’attivo una collaborazione speciale con OvestSesia di Vercelli con il progetto “Sei uomini in bicicletta. Per tacer del Conte” legato alla promozione del progetto della pista ciclabile del canale Cavour da Torino a Milano. Sempre in collaborazione con Aboca, il nuovo spettacolo “AquaDueO_Un pianeta molto liquido”, spettacolo che affronta il delicato tema dell’acqua come risorsa ambientale in pericolo, con musica, ironia e scienza; in “AQUA2O” si confrontano due aspetti: da una parte il rigore scientifico e la razionalità di un dotto professore, Telmo Pievani dall’altra la musica e la fantasia di quattro stralunati orchestrali; non ultima ma al momento la più importante il progetto “FunFara” che coinvolgerà le Bande/Fanfare musicali italiane da nord a sud, che ha come primo step l’uscita dell’omonimo cd in giugno 2018.

Domenica 26 gennaio

Centro Congressi Agorà Palace

MUSICA e CIBO: arti in perfetta armonia

Ore 16.30

I Conferenza-concerto

Il cibo è vita, la vita è vibrazione, è musica”

Relatore Dr Francesco Andreoli Medico PNEI del Fondo Edo Tempia

Francesco Andreoli. Durante i miei studi accademici (Università di Medicina e Chirurgia e specializzazione in Chirurgia Generale) ho avuto modo di studiare il corpo umano nella sua qualità più meccanica. Quest’esperienza mi ha permesso di toccare con mano la parte materica dell’uomo e di rendermi conto che non è sufficiente a spiegare come funzioniamo. Così mi sono avvicinato alla PNEI (PsicoNeuroEndocrinoImmunologia) per apprendere come i diversi sistemi interagiscono a formare un unico network che lavora in maniera sinergica: il rapporto con l’ambiente esterno diventa un aspetto centrale nella salute di ognuno. L’alimentazione, in particolare, è una delle attività quotidiane che modifica il funzionamento di tutto il sistema uomo. In questo campo ho avuto la fortuna di poter apprendere e collaborare con il Prof. Berrino che mi ha indicato la via per una corretta alimentazione basata su alimenti vegetali e poco elaborati. Queste nozioni erano già note da molto tempo ai medici cinesi, che da sempre non tralasciano di adeguare la dieta allo stato di salute dei loro pazienti, ecco perché mi sono avvicinato anche a questa disciplina presso la scuola TAO.

Nella mia pratica clinica mi occupo principalmente di Oncologia e di altre patologie cronico-degenerative ed  infiammatorie da un punto di vista alimentare con un occhio sempre attento allo stile di vita in generale (attività fisica, riposo, stress, serenità). Collaboro con il Fondo Edo Tempia a Biella, con l’istituto di medicina biologica IMBIO e l’associazione Siloku a Milano, con il CMO a Firenze.

 

Ore 17.00

Guitalian Quartet

in

Raffigurazione delle cose invisibili”

Guido Fichtner, Claudio Marcotulli,

Stefano Palamidessi, Adriano Walter Rullo chitarre

Gioacchino Rossini

Ouverture dal “Barbiere di Siviglia” ** (arr. per 4 chitarre del Guitalian Quartet)

M.Schiavone

Quartetto N°5 * (Omaggio a Leonardo Da Vinci)

Giovanni Sollima

Il Bestiario di Leonardo (Omaggio a Leonardo Da Vinci)

LumerpaAlepCeraste e TarantaMacliAnphesibene

George Bizet

Carmen Suite **

ToreadorsHabaneraSeguidillaAragoneseEntr’acteGipsy dance

Leo Brouwer

Paesaggio cubano con pioggia

E.Martin

Hasta Alicia Baila

* Dedicato al Guitalian Quartet

** Arrangiamento per 4 chitarre del Guitalian Quartet

Note di sala. Il programma di musiche che ci viene offerto dal Guitalian Quartet è un particolare connubio di espressività condito da suoni carezzevoli, e pirotecnici confronti fra le quattro chitarre. Esso spazia da arrangiamenti di opere che non hanno bisogno di presentazione come l’Ouverture del Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini e la “Carmen Suite” di George Bizet, che mettono in evidenza la versatilità e la capacità della formazione a realizzare pagine sinfoniche molto complesse rendendo perfettamente la bellezza dell’opera, a brani originali per la formazione. Primo fra questi il  “Quartetto N°5” del compositore Mauro Schiavone, ispirato allo studio dei moti di Leonardo Da Vinci; utilizzando un linguaggio minimalista, il compositore riesce a descivere il turbinìo dei moti realizzando una sorta di “moto perpetuo” interrotto da una parte centrale “sognante” con l’intento di evocare nell’ascoltatore la fluidità degli incessanti eventi naturali. Anche il compositore Giovanni Sollima, nel suo “Il Bestiario di Leonardo” rende un omaggio al genio toscano ispiraziondosi al “Bestiario”, una raccolta di scritti nella quale Leonardo descrive animali più o meno fantastici, realizzando una Suite di brani servendosi di vari linguaggi musicali  passando dal pop alla new age al rock. Il brano del cubano Leo Brouwer “Paesaggio cubano con pioggia” è decisamente il brano più descrittivo del programma; qui infatti il compositore descrive musicalmente l’arrivo, il fragore dei fulmini, lo scroscio violento della pioggia e il ritorno al sereno, di un generico temporale caraibico. Conclude il programma “Hasta Alicia Baila” del cubano Eduardo Martin  nel quale le chitarre, imitando le tipiche percussioni cubane “Batà” danno vita ad una danza travolgente  ed esaltante.

ll Guitalian Quartet, fondato nel 2006, è composto da solisti affermatisi nei più importanti Concorsi Nazionali ed Internazionali per chitarra che, nelle rispettive attività, hanno effettuato registrazioni per importanti etichette discografiche quali Dynamic, Opera Tres, Antes Concerto, Phoenix Classics, Tactus, Brilliant Classics, Nuova Era, Niccolò. Hanno effettuato moltissime registrazioni televisive e radiofoniche per le principali emittenti italiane ed estere; il primo CD del quartetto, intitolato “Guitalian Quartet Live”, ha riscosso entusiastici favori di pubblico e critica. Si sono esibiti con successo nelle più prestigiose sedi concertistiche del mondo: dalla Salle Cortot di Parigi alla Triphony Hall di Tokyo, dalla Roy Thompson Hall di Toronto al Teatro Coliseo di Buenos Aires, dal Bath Festival in Inghilterra al Festival dei Due Mondi di Spoleto in Italia. Il quartetto, molto attento alle nuove frontiere musicali, è stato dedicatario ed esecutore in prima assoluta di opere di alcunifra i più rilevanti compositori italiani quali Paolo Arcà, Giovanni Sollima, Fabrizio de Rossi Re, Carmelo Nicotra, Mauro Schiavone,Nicola Jappelli, Giorgio Spriano, e Francesco Pennisi: da questo approfondimento sulla scena contemporanea in Italia è scaturito il secondo CD, intitolato “Contemporary Italian Music for Guitar Quartet” pubblicato dall’etichetta Newyorkese Bridge Record e accolto con enorme favore dalla critica specializzata. Dopo la prematura scomparsa di Maurizio Norrito, fondatore e componente del Guitalian Quartet, Adriano Walter Rullo, suo grande amico, è entrato a far parte del quartetto. All’attività concertistica affiancano quella didattica con Masterclass e la docenza in Conservatori italiani.

Domenica 2 febbraio

Centro Congressi Agorà Palace

VIAGGIO ATRAVERSO LA VOCE

Ore 16.30

II Conferenza-concerto

Perché ci vuole orecchio! Gli alti e bassi del sentire”

Relatore Dr. Carmine Fernando Gervasio

Dirigente della Struttura Complessa di Otorinolaringoiatria dell’ASLBI

ll Dott. Carmine Fernando Gervasio. Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Torino con la votazione di 110/110 discutendo una tesi a cui è stata conferita la dignità di stampa, nel 1993 ha conseguito la Specializzazione in Otorinolaringoiatria presso l’Università degli Studi di Torino e nel 1998 si è specializzato in Foniatria presso l’Università degli Studi di Torino, E’ stato Dirigente Medico presso l’Ospedale Molinette di Torino – Clinica Otorinolaringoiatrica dell’Università di Torino – dal 1993 al 2017 . Attualmente è Direttore della Struttura Complessa di Otorinolaringoiatria dell’Ospedale degli Infermi di Biella e dal 2001 è Professore a contratto in Otorinolaringoiatria presso l’Università degli Studi di Torino. E’ stato Membro della Commissione Medica di Verifica del Ministero del Tesoro e delle Finanze di Torino e Presidente della Commissione Specifica Sordomuti. E’ iscritto all’albo dei CTU ed è Consulente del Tribunale di Torino. E’ stato professore incaricato del corso di Otorinolaringoiatria presso il Corso di Laurea in Tecniche Audiometriche, del Corso di Semeiotica Foniatrica nella Scuola di Specialità di Foniatria e del Corso di Neuro-Oftalmologia nella Scuola di Specialità di Otorinolaringoiatria dell’Università di Torino. Ha partecipato a numerose attività di ricerca riguardanti in particolare l’oncologia, le lesioni precancerose della laringe, l’otochirurgia, la fisiologia naso-sinusale, lo studio di popolazioni a rischio per l’insorgenza di tumori naso-sinusali, la diagnosi ed il trattamento delle apnee ostruttive nel sonno (OSAS). Ha partecipato a due sottoprogetti finanziati dal CNR ed è stato responsabile di 3 progetti di ricerca finalizzati, finanziati dalla Regione Piemonte: Ha partecipato a oltre 200 tra corsi e convegni in Italia e all’estero, ed è autore di oltre 80 pubblicazioni. Fa parte del Comitato di Redazione della Rivista Otorinolaringologia – Edizioni Minerva Medica. Il Dr. Gervasio ha un’esperienza professionale di oltre 25 anni nelle Patologie e nella Chirurgia Otorinolaringoiatrica. Nel corso della sua carriera ha svolto circa 6000 interventi, di cui la maggior parte come 1º operatore.

Ore 17.00

ALTI & BASSI in “20 anni di successi dagli anni 50 agli anni 70”

con le straordinarie voci di Alberto Schirò, Paolo Bellodi, Andrea Thomas Gambetti,

Diego Saltarella e Filippo Tuccimei

Come Fly With Me
J. Van Heusen, S. Cahn

Vorrei Che Fosse Amore
Canfora-Amurri

Medley I Love America
Singin’ in the rain (Nacio Herb Brown, Arthur Freed)

Cheek to cheek (Irving Berlin)

Night and day (Cole Porter)

New York, New York (John Kander, Fred Ebb)

Medley Platters Forever
My Prayer (George Boulanger, Jimmy Kennedy)

Sixteen Tons (Merle Travis)

Only You (Buck Ram, Ande Rand)

Smoke Gets In Your Eyes (Otto Harbach, Jerome Kern)

Però Mi Vuole Bene
Savona-Cichellero-Giacobetti

Aria sulla Quarta Corda
J.S. Bach – elaborazione di A.Schirò

Medley DISNEY

-Who’s afraid of the big bad wolf (Three little pigs) (Frank Churchill, Ann Ronell)
-A dream is a wish your heart makes
(Cinderella) Mack David, Al Hoffman, Jerry Livingston)

-Heigh Ho (Snow White and the 7 dwarfs) (Frank Churchill, Larry Morey)

-A spoonful of sugar (Mary Poppins) (Richard M. Sherman, Robert B. Sherman)

-The bare necessities (The jungle book) (Terry Gilkyson) –

-One song (Snow White and the 7 dwarfs) (Frank Churchill, Larry Morey)

-Bibbidi Bobbidi Bu (Cinderella) (Mack David, Al Hoffman, Jerry Livingston)

Medley Bee Gees

Night Fever (Barry, Robin, Maurice Gibb)

How deep is your love (Barry, Robin, Maurice Gibb)

Stayin’ alive (Barry, Robin, Maurice Gibb)

Note di sala. ll periodo tra gli anni 50 e gli anni 70 è stato l’epoca del musical, del rock, dello swing, del jazz e della grande canzone italiana. Un periodo di grande creatività e slancio. Con l’ausilio delle sole voci gli Alti e Bassi propongono un viaggio tra 20 indimenticabili successi di quei straordinari 20 anni.

Gli Alti & Bassi sono un gruppo vocale nato a Milano nel 1994. Con le voci e 5 microfoni gli Alti & Bassi costruiscono le loro armonie senza far uso di strumenti, ma imitandone all’occorrenza alcuni come batteria, basso, fiati, chitarre… Lo spettacolo è un mix di intrattenimento, musica, cultura. Il repertorio è per tutti i target e propone indimenticabili brani musicali arrangiati a 5 voci grazie ad originali elaborazioni che spaziano attraverso numerosi generi musicali. Da sempre così: 5 timbri molto differenti che riescono ad ottenere un impasto vocale unico. Intonazione, grande cura per i dettagli, assieme alla scelta di un repertorio adatto a tutte le platee, sono i punti di forza che critica e pubblico hanno riconosciuto loro in 20 anni di attività. Gli Alti & Bassi, grazie ad una formula di spettacolo originale, sono stati ospiti di stagioni concertistiche importanti in Italia e all’estero, come I Pomeriggi Musicali di Milano, la Stagione Concertistica del Teatro Rossini di Pesaro, Voice Mania a Vienna, Vokal Total a Graz, il Conservatorio di Torino e l’Accademia Filarmonica Romana, Mi.To. Settembre Musica, Blue Note Milano, dimostrando che il genere musicale “a cappella” ha radici colte alle quali il gruppo vocale Alti & Bassi attinge in maniera estremamente attuale. Sono stati assegnati agli Alti & Bassi il Premio Quartetto Cetra ’98 e il Premio Carosone nel 2006. Nel 2015 vengono assegnate al nuovo album “La Nave dei Sogni” due nomination ai CARA, il più importante premio worldwide dedicato alla musica a cappella, quale “Best Jazz Album” e “Best European Album”, ottenendo in seguito il secondo posto come “Best Jazz Album“. Nel gennaio 2016 è giunto l’importante riconoscimento The Accademia Music Award assegnato a Los Angeles a “La Nave dei Sogni” come best song a cappella. Si classificano terzi assoluti al festival Vokal Total 2017 di Graz nella Pop Competition e alla World Competition a Taipei 2018, dove si aggiudicano 4 primi premi assoluti: “Best Jazz Interpretation”, “Best Singer”, “Best arrangement” and “Best Original song”. Dal 2016 conducono il programma  ONDERADIO sulle frequenze di RETE UNO della Radio Svizzera Italiana in onda ogni sabato pomeriggio alle 16 e sono spesso ospiti di Nino Frassica su Radio RAI 2 e Fabio Fazio a Che Tempo Che Fa. Ad ottobre 2018 sono stati protagonisti di una tournée a Taiwan con 16 concerti nei più prestigiosi teatri e nelle più importanti Università dell’isola. Per Luglio 2020 hanno in programma un nuovo tour nelle principali città della Cina.

Domenica 9 febbraio

Centro Congressi Agorà Palace

INNO ALLA GIOIA

nel 250° anniversario della nascita di Ludwig van Beethoven

XXVIII Giornata mondiale del Malato

Ore 16.30

Riflessione di apertura di Padre Piero Contenti Cappellano Ospedale Degli Infermi

Inno alla gioia, Inno alla vita”

Ore 16.45

Elena Ballario – Alessandro Commellato

Ludwig van Beethoven (1770-1827)

Sinfonia n. 9 in re minore op. 125

(Trascrizione per due pianoforti di Franz Liszt)

Allegro ma non troppo, un poco maestoso

Molto vivace Presto

Adagio molto e cantabile

Presto. Allegro assai

Note di sala. Quale apoteosi del significato della Musica come mezzo per migliorare la vita, non si sarebbe potuto escludere quella che da molti è considerata la più grande composizione musicale della storia, capolavoro immortale del genio di Ludwig Van Beethoven, la Nona Sinfonia. Composta quando era ormai completamente sordo, invece di essere un ostacolo, ha dato un tocco particolare di dolcezza e forza a questa come a tutte le opere della fase finale della vita del compositore. Quando si deve parlare della Nona Sinfonia di Ludwig van Beethoven, ogni elogio sembra perfino riduttivo, tanta è la celebrità che la circonda e l’aura di creazione artistica assoluta che l’ha sempre accompagnata. Franz Liszt, che nel 1851 ne compose una trascrizione per due pianoforti e nel 1864 per un pianoforte solo e per coro, considerava la Nona Sinfonia insieme con la Divina Commedia dantesca come i due massimi vertici dell’ingegno umano. Richard Wagner, invece, la definì “il vangelo umano dell’arte dell’avvenire”, negando quasi, hegelianamente, che dopo di essa ci potesse essere un autentico progresso in musica, salvo il dramma universale, ossia il suo Gesamtkunstwerk di cui lo stesso Beethoven avrebbe fornito la chiave artistica. La versione proposta per questo concerto è l’imponente trascrizione lisztiana per due pianoforti.

Alessandro Commellato, ha studiato a Milano con Carlo Vidusso e si è  perfezionato con Pier Narciso Masi, Evgeny Malinin e Sergio Fiorentino. E’ stato premiato ai concorsi  Rendano di Roma, Città di Stresa, Cidad de Oporto, Schubert di Dortmund. Si è esibito come solista con l’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano,  del Teatro la Fenice di Venezia, Filarmonica di Praga, Filarmonica Accademica di San Pietroburgo, Filarmonica di Omsk, Filarmonica di Odessa, Orchestra Nazionale Moldava, Orchestra della Radio di Zagabria, Filarmonica di Bacau, Premiere Orchestra di Krasnodar, “Solamente Naturali” di Bratislava, Orchestra Verdi di Milano, Orchestra Sinfonica Toscanini di Parma, Orchestra Sinfonica Siciliana, Milano Classica. Con Divertimento Ensemble e Virtuosi Virtuali ha eseguito opere contemporanee di Nono, Kagel, De Pablo, Bussotti, Donatoni, Guarnieri, al Mozarteum di Salisburgo, Auditorium Nacional di Madrid, Musica nel nostro Tempo di Milano, Autunno Musicale di Como, Biennale di Venezia, Amici della musica di Palermo, etc. Ha effettuato tournees in Usa, Russia, Giappone e Australia. E’ stato invitato dal Teatro alla Scala per la creazione di “Cherì” (R.Petit), “Autour de Chopin” (Varsavia, Teatro Nazionale Wielky), “Coro di Morti” di Petrassi. Al Teatro La Fenice di Venezia è stato solista in  Medea di Adriano Guarnieri. Come camerista ha suonato a fianco di Siegfrid Palm, Hans Deinzer, Franco Maggio Ormezowski, Sergio Azzolini, Simone Bernardini, Isang Enders, Philip Walter, Roger Van Spendonk,  Atalanta Fugiens, “Le Musiche Ensemble” di Berlino e molti altri. Da anni approfondisce lo studio e l’interpretazione su strumenti storici, ha suonato al Festival di Bremen, Lausanne,  Lugano,  Verbier, Innsbruck, Aix en Provence, Mulhouse, Bratislava,  Lockenhaus, Helsinki, Bordeaux, Milano, Urbino, Genova (Palazzo Ducale), Palermo (Amici della musica), Bologna (Istituto Liszt), etc. Ha inciso per Ricordi, Amadeus: Pèchés de Veillesse di Rossini, Brilliant Classics: Settimini e Concerti di J.N.Hummel, Sonate di F. Ries, Integrale delle Variazioni WoO di Beethoven. È docente di pianoforte principale e di prassi fortepianistica al conservatorio “Guido Cantelli” di Novara.

Elena Ballario, biellese, contemporaneamente agli studi pianistici si è dedicata anche allo studio del violino e della composizione. Si è perfezionata con Maria Golia, Malcom Frager e Pier Narciso Masi. Premiata a concorsi pianistici nazionali ed internazionali e vincitrice di borse di studio della Gioventù Musicale Italiana. Ha ottenuto l’idoneità ai concorsi ministeriali per titoli ed esami per l’insegnamento di Pianoforte Principale, Pianoforte Complementare, Musica da Camera e Accompagnatore al Pianoforte. Docente di ruolo dal 1995, dal 2007 insegna al Conservatorio di Torino. Ha iniziato la carriera concertistica nel 1980 proponendosi al pubblico come solista, solista con orchestra e il suo interesse per la musica da camera gli ha consentito di far parte di numerosi ensemble di varia estrazione e di acquisire un vastissimo repertorio cameristico. L’attività concertistica l’ha vede regolarmente interprete in Italia e in Europa in prestigiose sale ospite di importanti stagioni concertistiche. Dal 1988 suona in duo con il violoncellista e consorte Sergio Patria con il quale ha esteso la formazione a trio con Franco Mezzena. Dal 2000 parallelamente al concertismo, ha intrapreso l’attività compositiva. Il Nuovo Insieme Strumentale Italiano ha inciso tre CD di suoi lavori originali e trascrizioni. Ha realizzato, occupandosi dell’arrangiamento e trascrizione della parte musicale, diversi programmi di musica e poesia e testo e musica, eseguiti in tutta Italia con attori di fama quali Ugo Pagliai, Paola Gassman e Pamela Villoresi. Sue composizioni sono state inserite in repertorio da vari solisti ed ensemble ed eseguite regolarmente in Italia ed all’estero (Svizzera, Slovenia, Cina, Francia e Spagna. Rep. Ceca ecc.). Attiva anche come compositore di testi per la didattica ha pubblicato per la casa editrice Volontè di Milano e distribuito dalla Carisch, il metodo di Scale e Arpeggi con Introduzione teorica per i Conservatori di Musica. Recentemente ha intrapreso il progetto di rivalutazione del repertorio inedito del compositore piemontese Carlo Rossaro, custodito presso la Biblioteca del Conservatorio di Torino tramite l’esecuzione e l’incisione per la casa discografica Tactus dell’opera cameristica e vocale da camera in catalogo dal 2019. Per per Brilliant Classics con il trio Mezzena/Patria/Ballario con il quale svolge attività concertistica, ha realizzato l’incisione discografica dell’integrale dei trii di Ermanno Wolf Ferrari e per Dynamic l’incisione del trio op.50 di P.I. Cjaikowsky e del trio nr.1 di S. Rachmaninov in catalogo dal 2019. Nel 2020 per la casa discografica Odradek records saranno in catalogo i cd con i Trii op.99 e op.100 di Franz Schubert e un CD dedicato a F.Schmitt, Franck e Debussy in duo con Franco Mezzena.

Domenica 16 febbraio

Centro Congressi Agorà Palace

LA VITA E’ BELLA

Ore 16.30

III conferenza–concerto

Presentazione della pubblicazione del Prof. Antonio Montinaro già Direttore dell’Unità operativa di Neurochirurgia dell’Ospedale “V.Fazzi” di Lecce “Musica e Cervello 2, Emozioni, genetica e terapia” edito da Zecchini editore.

Antonio Montinaro. Laurea in Medicina e Chirurgia nel 1970 presso l’Università degli Studi di Padova con 110 e lode. Specializzazione in Neurochirurgia presso la stessa Università nel 1974. Direttore dell’U.O. di Neurochirurgia dell’Ospedale “V. Fazzi” di Lecce fino al 2011. Componente del Consiglio Direttivo della Società Italiana di Neurochirurgia dal 2004 al 2008. Presidente dell’Associazione Mozart Italia Sede di Lecce. Grande esperto e appassionato di musica, ha curato per alcuni anni la critica musicale di alcune testate locali. La profonda passione per la Musica e le Neuroscienze ha generato le seguenti pubblicazioni, che hanno avuto ampia diffusione in tutta Italia e in tutto il mondo: The Musical Brain: Mith and Science, World Neurosurgery, 2010, 73, 5:442-453; Musica e Cervello. Mito e Scienza. Zecchini Ed., 2017; Melodie ossessive. Autobiografia in musica. Zecchini Ed., 2018; Musica e Cervello 2. Emozioni, genetica e terapia. Zecchini Ed., 2019. In tutti questi scritti viene esplorato a fondo il rapporto Musica-Cervello alla luce delle scoperte più recenti e riservato ampio spazio all’attuale utilizzazione della musicoterapia, richiamando l’asserzione di Novalis: “Ogni malattia ha una soluzione musicale. Maggiore è il talento musicale del medico, tanto più breve e completa è la soluzione”.

Ore 17.00

MeTAMoRpHoSIS in “Soundtracks Project”

Franco Mezzena violino Fabiano Cudiz tromba Camilla Patria violoncello

Ranieri Paluselli percussioni Elena Ballario pianoforte

Videoproiezioni a cura di N.I.S.I.ArteMusica

 

Nicola Piovani (1946) La vita è bella

Henri Mancini (1924-1994) Moon river

Marvin Hamlisch/Marilyn Bergman/Alan Bergman

The way we were

Joseph Kosma (1905-1969) Autumn Leaves (tromba e pianoforte)

arr. Friedrich Ventura

Nino Rota (1911-1979) Il padrino

Consuelo Vélasquez (1916-2005) Besame mucho

James Horner/Will Jennings

My heart will go on

John Williams (1932) Schindler’s list (violino e pianoforte)

Giorgio Moroder (1940) Flashdance

Harnold Arlen/Yip Harburg

Over the rainbow

Ennio Morricone (1928) Medley Morricone

Arrangiamenti di Ermanno Corrado

Note di sala. La Vita attraverso la Musica è bella, questo il concetto per il “Soundtracks Project”, il nuovo lavoro dei Metamorphosis; un progetto crossover che unisce tradizione e modernità, nato da un’idea del violinista italiano Franco Mezzena, virtuoso dello strumento, con la partecipazione di musicisti altrettanto noti e abili. Una carrellata di colonne sonore dei greatest films confluiscono in un progetto ambizioso e stimolante . Nove brani da “Beautiful that way” (La vita è bella) a Nuovo Cinema Paradiso passando per “Moon River” (Colazione da Tiffany), “The way we here” (Come eravamo), Il Padrino, “Besame mucho”, “My heart will go on” (Titanic), “What a feeling” (Flashdance), “Over the rainbow” (Il mago di Oz) rivisitati e arrangiati da Ermanno Corrado e due brani originali di John Williams e Joseph Kosma.

MeTAMoRpHoSIS è formato da:

Franco Mezzena, violinista solista noto in tutto il mondo, per molti anni pratica la sua esperienza cameristica in duo con il padre Bruno e a fianco di celebri artisti, ha inciso più di 70 CD dedicandosi oltre che al repertorio classico anche all’integrale di composizioni per ensemble di varia estrazione. Attualmente è docente alla Scuola Italiana d’Archi che ha sede a Mantova, Roma, Sapri. Nel 2016 ha costituito il Trio Mezzena-Patria-Ballario con cui ha registrato l’integrale per Brilliant Classics, Dynamic, e Odradek Records.

Fabiano Cudiz, ha ricoperto il ruolo di Prima tromba presso l’orchestra del Teatro “La Fenice” di Venezia e sempre come Prima tromba presso l’orchestra del Teatro “C.Felice” di Genova. Attualmente è docente di tromba presso il Conservatorio “G.Verdi” di Torino. Svolge attività solistica con varie formazioni cameristiche, in particolar modo con il quintetto d’ottoni SPILIMBRASS. Dal 2014 collabora in qualità di tutor (sezione trombe) presso l’Orchestra Giovanile Asiatica (AYO)di Hong-Kong (Cina)

Ranieri Paluselli, timpanista nell’Orchestra del Teatro Regio di Torino, ha collaborato con l’Orchestra Haydn di Trento e Bolzano, l’Arena di Verona, il Teatro alla Scala, la Toscanini di Parma, Schleswig Holstein, Camerata Ducale ecc. partecipando a tournée in Francia, Spagna, Svizzera, Austria, Germania, Finlandia, Scozia, Rep.Ceca,Romania, Belgio, Cina, Giappone, India, Stati Uniti, Russia, Canada, Oman, Hong Kong ecc. Ha fondato I gruppi Yatosh Percussion e Catubam.

Camilla Patria, violoncellista figlia d’arte, ha al suo attivo numerosi concerti solistici, cameristici e collabora con prestigiose orchestre quali: Teatro Regio e Filarmonica del Teatro Regio di Torino, LaFil di Milano, Pomeriggi Musicali di Milano, Arena di Verona, Orchestra Regionale Toscana ecc. Vincitrice di numerose Borse di studio, attualmente parallelamente all’attività professionale frequenta l’ultimo anno del Biennio cameristico di II livello presso il Conservatorio di Torino.

Elena Ballario, concertista, compositrice e docente al Conservatorio di Torino, recentemente ha intrapreso il progetto di rivalutazione del repertorio inedito del compositore piemontese Carlo Rossaro, tramite varie esecuzioni e l’incisione per la casa discografica Tactus dell’opera cameristica e vocale da camera in catalogo dal 2019. Dal 1988 suona in duo con il violoncellista e pianista e consorte Sergio Patria con il quale ha esteso la formazione a trio con il violinista Franco Mezzena. Ha inciso per Tactus, Brilliant Classics, Dynamic e Odradek Records.

Domenica 23 febbraio

Centro Congressi Agorà Palace

EFFETTO MOZART

Ore 16.30

IV conferenza – concerto

Mozart odiava il flauto e amava la glassarmonica”

Relatore Dr. Pietro Presti

Direttore Generale della Fondazione Edo ed Elvo Tempia

Pietro Presti nasce a Torino nel 1979. Laurea in Giurisprudenza, in Dams e PhD in Business and Management presso l’Università di Torino, MBA presso l’Università di Ginevra. Manager dinamico, creativo e orientato agli obiettivi, attivo nei settori Sanità e Scienze della Vita, in particolare in ambito oncologico, con forti competenze in sviluppo aziendale, strategia e innovazione. Decennale esperienza nella gestione e nello sviluppo di enti, start-up e organizzazioni. Vanta importanti risultati professionali nella promozione, nello sviluppo e nella realizzazione di progetti complessi e innovativi, e di partnership tra pubblico e privato, oltre che docente in master universitari e relatore a conferenze nazionali e internazionali. In possesso di una importante rete di contatti multisettoriali e internazionali. Docente al Master II° livello in “Direzione Strategica delle Aziende Sanitarie” dell’Università degli Studi di Torino, con un corso sulle collaborazioni tra pubblico e privato in sanità, e membro della Commissione “Scelte organizzative per gli esami di Oncologia Molecolare” della Rete Oncologia del Piemonte e VdA. Attuali incarichi professionali: Direttore Generale presso la Fondazione Edo ed Elvo Tempia Valenta, Biella; CEO e Consigliere della SPCC Sharing Progress in Cancer Care, Bellinzona; A livello istituzionale, attualmente Presti ricopre ruoli di amministratore e consigliere a livello internazionale e nazionale in fondazioni, associazioni e organizzazioni operanti nel campi della ricerca, advocacy, formazione e innovazione, tra cui: Vicepresidente – ECPC (European Cancer Patient Coalition), Bruxelles; Consigliere – Fondazione Città della Salute e della Scienza, Torino; Vicepresidente – bioPmed, Piemonte Innovation Cluster, Colleretto Giacosa (To); Consigliere – FFO, ESO (Fondazione per la Formazione Oncologica, European School of Oncology), Milano; Vicepresidente – Europa Uomo Italia, Milano; Delegato PR Istituzionali – ICPI (International Cancer Prevention Institute), Losanna; Consigliere – Pia Istituzione Medico Sella, IPAB, Biella.

Ore 17.00

Mario Carbotta flauto

Trio d’archi del Nuovo Insieme Strumentale Italiano

Joaquim Palomares violino

Duccio Beluffi viola

Sergio Patria violoncello

 

Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791)

Quartetto nr.3 in Do maggiore Kv. Anh 171 (K285b)

per flauto, violino, viola, violoncello

Allegro – Andantino

 

Divertimento nr.1

Allegro – Menuetto – Larghetto – Menuetto – Rondò.Allegro

Quartetto in Re maggiore Kv 285

per flauto, violino, viola, violoncello

Allegro – Adagio – Rondò.Allegretto

 

Divertimento nr.3

Allegro – Larghetto – Menuetto – Adagio – Rondò.Allegretto

 

Die Zauberflöte

Estratti dal Singspiel trascritti per flauto, violino, viola e violoncello da Johann Wendt (1792)

n.2 Der vogelfänger bin ich ja

n.7 Wie stark ist nicht dein Zauberton

n.9 March der Priester

n.12 Alles fühlt der Liebe Freuden

n.13 Der Hölle Rache kocht in meinem Herzen

Note di sala. Nel 1993 è stato dimostrato con un famoso esperimento pubblicato sulla rivista scientifica NATURE che la musica di Mozart è in grado di migliorare la percezione spaziale e la capacità di espressione. Ottantaquattro studenti furono suddivisi in 3 gruppi e sottoposti all’ascolto di 3 musiche diverse: il primo gruppo ascoltò musica easy-listening, il secondo ascoltò una sinfonia di Mozart, il terzo non ascoltò musica ma solo silenzio. Subito dopo l’ascolto i 3 gruppi furono sottoposti a una prova di ragionamento spaziale tratta da un test di intelligenza riconosciuto internazionalmente, lo Stanford-Binet. I risultati furono stupefacenti: il gruppo che aveva ascoltato Mozart prima del test, ottenne un punteggio mediamente superiore di 10 punti rispetto agli altri. Tale effetto aveva però una durata di soli 15 minuti dopo l’ascolto. Si parla perciò di EFFETTO MOZART. Uno dei maggiori studiosi del suono dal punto di vista medico, il francese Alfred Tomatis è stato il primo a sostenere che la musica mozartiana è in grado di produrre un miglioramento delle abilità cognitive dell’individuo, attraverso lo sviluppo del ragionamento spazio-temporale. Ma perché proprio la musica di Mozart risulta essere la più adatta? L’ipotesi formulata da Gordon Shaw, uno degli autori dell’esperimento appena citato, è che oltre alle incredibili doti logiche, mnestiche, e musicali di cui era dotato Mozart, il musicista componeva in giovane età, sfruttando al massimo le capacità di fissazione spazio-temporale di una corteccia cerebrale in fase evolutiva, cioè al culmine delle sue potenzialità percettive e creative. Tomatis sostiene pertanto che l’ascolto della musica mozartiana è in grado di favorire l’organizzazione dei circuiti neuronali, rafforzando i processi cognitivi e creativi dell’emisfero destro.

Mario Carbotta, apprezzato dal pubblico e dalla critica internazionale, ha tenuto concerti in alcune delle più prestigiose sedi mondiali incluse il Musikverein a Vienna, il Rudolfinum a Praga, la Tonhalle a Zurigo, Bulgaria Hall a Sofia, il teatro dell’Opera del Cairo, Glenn Gould Hall della CBC a Toronto, Seoul Arts Center ed inoltre a New York, Montreal, Tokyo, Londra, Pechino, Ginevra, San Paolo, Istanbul, Bucarest ed ai festivals di Santander, Perelada, Ljubliana,Varna, Zagreb. Ha eseguito gran parte del repertorio solistico accompagnato da oltre 75 orchestre di rilievo tra cui European Union Chamber Orchestra, Tonkünstler Niederösterreich di Vienna, Sofia Sinfonietta, Kraków Philharmonic Orchestra, DKO Frankfurt am Main, Israel Sinfonietta, le I.C.O. di Milano, Bari, Parma, Sanremo, Palermo, L’Aquila, Ancona. Ha curato edizioni critiche di brani di Fioroni, Nardini, Lichtenthal, Mercadante, Rolla per le edizioni Suvini Zerboni, Carisch, Rugginenti. Numerose le attestazioni della stampa specializzata per i suoi 21 CD con le etichette Dynamic, Tactus, Brilliant classics, Nuova Era. Mario Carbotta è docente di flauto presso l’Istituto Superiore di Studi Musicali “Luigi Boccherini” di Lucca e nei corsi estivi dell’International Music Academy Orpheus a Vienna.

Il Trio d’Archi protagonista del programma mozartiano odierno è un’emanazione del Nuovo Insieme Strumentale Italiano fondato da Sergio Patria ed Elena Ballario e si avvale per l’occasione di personalità di spicco della vita musicale internazionale quali:

Joaquin Palomares, considerato uno dei migliori violinisti spagnoli del nostro tempo, è definito dalla critica specializzata un violinista dalla tecnica straordinaria, dal suono potente ed incisivo. Ha all’attivo una lunga carriera artistica che lo ha portato nelle più prestigiose sale d’Europa e non, e a collaborare regolarmente con musicisti come J. Levine, B. Canino, A. Rosand, R. Aldulescu, C. Delangle e F. Petracchi, e con le orchestre internazionali più prestigiose.

Duccio Beluffi, diplomato sia in Violino che in Viola, intraprende dapprima l’attività violinistica fondando il Quartetto Elisa di cui è stato primo violino per oltre vent’anni registrando numerosi cd per case discografiche italiane ed estere tenendo oltre 300 concerti in tutto il mondo. Nel 1997 ha vinto il Concorso Internazionale al Teatro alla Scala, nel 2008 vince il Concorso di Prima Viola al Teatro San Carlo di Napoli, nel 2009vince il Concorso come Prima viola alla London Philarmonic, nel 2014 vince il posto di Prima Viola solista al Gran Teatre Lyceu di Barcelona.

Sergio Patria, primo violoncello solista nell’Orchestra Sinfonica di Bogotà e allo Stadttheater di Lucerna, dove in seguito ogni anno è stato invitato a far parte della prestigiosa orchestra del Festival Internazionale Svizzero. Docente di violoncello al Conservatorio di San Cristobal (Venezuela), al Conservatorio dell’Università Nazionale Colombiana, al Conservatorio ed alla Scuola Comunale di Lucerna, al Conservatorio di Alessandria. Dal 1977 al 2007 ha insegnato al Conservatorio di Torino, città dove dal 1974 al giugno 1999 ha ricoperto il ruolo di primo violoncello al Teatro Regio. Ha tenuto concerti in tutto il mondo e dal 1988 suona in duo con la pianista e consorte Elena Ballario con la quale ha esteso la formazione a trio con il violinista Franco Mezzena. Ha inciso per Tactus, Brilliant Classics, Dynamic e Odradek Records.

Domenica 1 marzo

Sala Convegni dell’Ospedale Degli Infermi

I METALLI CHE FAVORISCONO IL BENESSERE

Ore 16.30

V conferenza – concerto

Da Marziale alle patients-app: due secoli di coloproctologia

Relatore Dr. Roberto Perinotti – Responsabile della Struttura Colorettale e Proctologia dell’ASLBI

Roberto Perinotti, si è laureato e specializzato in Chirurgia Generale ed Oncologica all’Università di Torino, dove ha anche conseguito alcuni Master di II livello tra cui quello in Chirurgia Laparoscopica e Chirurgia Colo-rettale. Ha frequentato corsi residenziali in varie sedi Nazionali e in Proctologia all’HUG di Ginevra. E’ attivo all’Ospedale di Biella dal 1989. Ha partecipato come co-autore ad alcuni trial scientifici e come relatore a congressi nazionali ed internazionali. E’docente di chirurgia generale alla Scuola di Medicina dell’Università del Piemonte Orientale di Novara per il corso di laurea in Scienze Infermieristiche. Dal 2018 è Responsabile della S.O.S. di Chirurgia Colo-rettale e proctologica dell’Ospedale di Biella e, in novembre 2019, è stato eletto Presidente Nazionale della Società Italiana di Chirurgia Colo-Rettale. Oltre alla Chirurgia coltiva da anni una passione per la musica, che lo ha portato in precedenza ha partecipare come “artista” alla Rassegna “Musica e medicina”.

Ore 17.00

Pentabrass

Artisti del Teatro Regio Torino

Ivano Buat tromba   Marco Rigoletti tromba   Ugo Favaro corno

Vincent Lepape trombone   Rudy Colusso tuba

 

Georg Friedrich Händel (1685-1759) Alleluja

Arrangiamento di Fred Mills

Giuseppe Verdi (1813-1901) Aida, marcia trionfale

Arrangiamento di James Barnes

Johannes Brahms (1833-1897) Danza ungherese n. 5 in Fa diesis minore

Arrangiamento David Le Clair

Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791) – Le nozze di Figaro, ouverture

Arrangiamento di Steve Bergler

Georges Bizet (1838-1875) – Carmen, fantasia

Arrangiamento di Bill Holcombe

Johann Strauss padre (1804-1849) – Amor Marsch

Arrangiamento di Jay Lichtmann

André Lafosse (1890-1975) – Suite Impromptu

Luther Henderson (1919-2003) – Tuba Tiger Rag

Enrique Crespo (1941)

Suite americana (Ragtime – Bossa nova – Vals peruano)

David Short (1951) – Tango

George Gershwin (1898-1937) – Four Hits For Five

Arrangiamento di Les Gillis

Il quintetto Pentabrass nasce nel 1998 ed è composto da artisti dell’Orchestra del Teatro Regio di Torino. È molto attivo sia a livello nazionale sia internazionale, ed è ospite dei più importanti festival dedicati agli ottoni: Festival de Cuivres en Dombes, Jeju International Brass & Percussion Competition (Corea del Sud), University of Georgia Brass Spring Festival (U.S.A.), Festival di Bagnolo Mella (Brescia), Festival Spanish Brass (Alzira), Festival Internazionale Santa Fiora in Musica (Grosseto). Si è esibito al Conservatorio “P.I. Čajkovskij” di Mosca e all’Epsival di Limoges. Nel 2011 viene invitato alla Oldenburger Promenade con il trombettista russo Andrei Ikov e, sempre in Germania, si esibisce con l’European Brass Orchestra. Il gruppo ha all’attivo due CD, Suite Impromptu e Fred Mills and Pentabrass; quest’ultimo è stato realizzato con Fred Mills, trombettista fondatore dei Canadian Brass, con cui si è creato un sodalizio pluriennale che ha portato alla nascita del Pentabrass Festival.

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